51° 30′ 42.24” N ✨ 0° 7′ 23.77” W

Esistono posti che diventano magici per ognuno di noi: non serve viverci per anni, basta trovarcisi, anche per caso, e scatta quel qualcosa che ti fa sentire come se ci fossi sempre stato. Ti regala quella tranquillità e quella pace come quando ti senti a casa. Come se ti si aprisse una piccola porta dentro dove un piccolo pezzo di quel posto sarà sempre con te. Sai che un piccolo pezzo del tuo cuore è lì. E ti aspetta.

Per me quel posto è sicuramente Londra e, nello specifico, Covent Garden.

Non so spiegare perché: l’unica cosa che so è che, ogni volta che mi ci trovo o anche solo che mi immagino lì,  sento le farfalle nello stomaco e, subito dopo, una bellissima sensazione di pace. C’è stato addirittura un momento in cui sono stata vicina, anzi, vicinissima a trasferirmici. Poi c’è stata la vita che mi ha portato altrove e dalla mia finestra vedo un panorama diverso da quello londinese.

Questa decisione non colta mi pesa qualche volta e, devo ammettere, che crescendo ha pesato sempre un po’ di più e adesso, finalmente, ho iniziato a farci pace.

“Quando sei giovane le tue potenzialità sono infinite potresti fare qualsiasi cosa, potresti essere Einstein, potresti essere Di Maggio, poi arrivi ad una età dove potresti essere, va a sbattere con ciò che sei stato, non eri Einstein, non eri niente… È un brutto momento.”

Ricordo di questa citazione tratta da “Confessioni di una mente pericolosa” come commento che fece uno dei miei migliori amici – e credo una delle persone che mi abbia meglio compreso –  ad una mia foto scattata da lui che avevo messo come foto del profilo di Facebook, anni fa.

Mi è capitato di ripensarci, negli ultimi mesi, a questa frase e, mentre prima ne coglievo solo la bellezza, ora ho iniziato a coglierne la verità: ci sono alcuni momenti in cui realizzi che non hai più tutte le strade del mondo aperte davanti a te, che una strada l’hai scelta e che la tua vita sta andando in una determinata direzione.

Mi tengo stretta quella meravigliosa sensazione di appartenere a posti in cui non ho vissuto: ci ho messo un po’ di tempo per conviverci e per apprezzarla, devo ammetterlo. Tuttavia, una volta superata tutta quella gamma di sentimenti pseudonegativi che fanno parte delle decisioni non colte, si arriva alla giusta prospettiva da cui osservare.

Ho capito che ci sono scelte che si fanno e che non si fanno ma che sono comunque entrambe decisioni che si prendono.

Ho capito che non ho rimpianti anche se, guardandomi indietro, avrei voluto essere più coraggiosa e spensierata. Ma ci sto decisamente lavorando.

Ho capito che devo essere più indulgente con me stessa e con la vita.

Ho deciso che andrò a Londra molto spesso, ogni volta che sentirò l’esigenza di ritrovare quel piccolo pezzo di me.

Indovinate in quale quartiere cercherò un albergo?

 

 

 

 

Giulia

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