La rivoluzione arancione

Oggi si celebra la sesta Giornata Mondiale delle Bambine e delle Ragazze, creata per sensibilizzare e per far luce su situazioni che non dovrebbero accadere, che hanno numeri spaventosi e conseguenze devastanti.
Questa importante ricorrenza è stata organizzata e curata da  Terre des Hommes , una federazione internazionale che si impegna nella difesa dei diritti dei bambini.
Ecco l’incipit dell’atto costitutivo della Federazione, la carta di Edmond Kaiser, il fondatore:
« L’appello mondiale e muto di milioni di bambini offerti alla sofferenza o alla morte ispira ciò che segue:
Finché un solo bambino rimarrà affamato, malato, abbandonato, infelice e sofferente, chiunque sia, dovunque sia,
il movimento Terre des hommes, creato per questo scopo, si impegnerà per il suo immediato e completo soccorso.
Dopo aver individuato un bambino che soffre, Terre des hommes andrà in suo aiuto nel modo che più si adatterà al suo bisogno »

Perché ogni giorno, in Italia, più di 2 bambini sono vittime di violenza.

Perché nel 2016 1618 bambini sono stati vittime di violenza domestica, con un aumento del 12% rispetto al precedente anno.

Perché, ogni anno, 15 milioni di bambine sono coinvolte nei matrimoni precoci.
 “Secondo un recente studio della World Bank, la scomparsa dei matrimoni precoci si potrebbe tradurre in un risparmio pari a 566 miliardi di dollari (nel 2030) dovuto alla riduzione delle spese per il welfare dei singoli Stati. Da baby spose a baby mamme il passo è breve: nel 2016 sono state registrate 21 milioni di gravidanze tra le ragazze di età compresa tra i 15 e i 19 anni che vivono nei Paesi in via di sviluppo e nel 49% dei casi si tratta di gravidanze non cercate. E ancora, ogni anno, circa 70mila ragazze muoiono a causa del parto e delle complicanze legate alla gravidanza”.
Terre des Hommes, Dossier Indifesa
Quindi, che ognuno di noi prenda coscienza di questi atroci riscontri e prenda parte alla #Orangerevolution: trovate tutte le informazioni qui.
E’ un nostro dovere lottare per le donne di domani. Loro non possono farlo e noi dobbiamo farci portavoce della loro battaglia e vincerla.
Esiste un libro meraviglioso che si intitola “Storie della buonanotte per bambine ribelli” che trasmette un messaggio fondamentale ma che resta sterile se il mondo schiaccia chi ha il diritto di fiorire.
Perché non si può essere coraggiosi se la realtà che ti circonda non fa altro che ferirti. Ancora prima che tu abbia i mezzi per difenderti.
Non si può essere ribelli se la tua innocenza è stata danneggiata.
Dobbiamo permettere alle nuove generazioni un futuro migliore.
E dobbiamo iniziare da oggi e non smettere mai.
 
Giulia

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