Le vite che non hai vissuto

Quest’anno, ad ottobre, spegnerò trentadue candeline e, devo dire, mi fa un certo effetto.

Mi capita spesso, ultimamente di soffermarmi a pensare al mio passato, a tempi, anni, abitudini ed esperienze che hanno mosso i miei passi e mi hanno fatto arrivare fino ad ora, qui, in questo momento.

Ogni scelta, ogni decisione sono stati un cambio di rotta, una scelta. Ma se avessi detto di sì invece di un no? Se avessi deciso di credere in qualcosa, invece di abbandonare? Cosa sarebbe successo?

Esistono tantissime vite che avremmo potuto vivere e non abbiamo vissuto e, mi chiedo, le mie come sarebbero state.

Una su tutte: sei anni fa, proprio in questo periodo, mi trovavo a Londra, in vacanza, con due delle mie più care amiche.

L’ostello dove dormivamo era alla ricerca di personale e io, in quel periodo, ero libera: nessun lavoro, nessun legame. Tuttavia, ho perso tempo, sono tornata a casa e ho aspettato. Come se fossi in attesa del momento giusto.

E poi la vita fa il suo corso e certi progetti, se non li cogli al volo,  non li realizzi.

Non fraintendetemi: nel bene e nel male, sono contenta delle scelte che ho fatto nella mia vita. È solo che ogni tanto credo sia legittimo pensare come sarebbe andata se avessi deciso di vivere a Londra, come se fossi rimasta a Torino dopo essermi laureata.

Una sensazione, bellissima, resta: quando mi capita di trovarmi in questi meravigliosi posti, dove le mie vite parallele si sarebbero realizzate, penso a come sarebbe stato e questo mi rende felice. E forse, il non scegliere qualcosa resta, comunque, un passo, una scelta versio noi stesse. L’importante è essere felici di quanto ci circonda, pur sapendo che abbiamo il potere di cambiare e crearci la vita che ci meritiamo.

Giulia

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