My two cents about.

Ok.

Saltiamo i convenevoli sulla mia lunghissima assenza (come se mai ci fosse davvero qualcuno disperato dal fatto che non stessi scrivendo), su com’è andato quest’anno fino ad ora e su un sacco di altre cose.

Ci tornerò sopra presto, spero.

In questi giorni mi sta accadendo un qualcosa di strano e di nuovo: non riesco a smettere di vedere una serie, tratta da un libro che avevo atteso con ansia e letteralmente divorato. Tutto questo accompagnato da un’altissima componente di aspettativa: la serie tratta da un libro che ho amato (e si sa che le trasposizioni possono spesso essere deludenti) e il libro a sua volta era successivo a “Parlarne tra amici”, un libro che ho amato davvero tanto ( e si sa che non tutte le ciambelle escono con il buco e che non sempre il livello di un libro corrisponde ad un altro dello stesso autore).

Bene, quando finalmente ho potuto vedere la trasposizione in serie tv di “Normal People” (“Persone Normali”) tratto dall’omonimo libro di Sally Rooney, tutte queste mie riserve si sono disintegrate in un nanosecondo.

Devo ammettere, inoltre, che la serie è riuscita ad aggiungere un qualcosa in più al già bellissimo libro, dettaglio che non mi era mai capitato di riscontrare in situazioni simili.

La storia è molto semplice, in realtà: i protagonisti sono Connell e Marianne che scoprono una complicità da adolescenti e che li accompagnerà per diversi anni tra incomprensioni e allontanamenti per poi ritrovarsi. Sempre.

Ho sempre avuto un debole per quelle coppie che sanno completarsi alla perfezione, dove i tasselli mancanti di uno si trovano nell’altra. E tra i due personaggi c’è una sintonia pazzesca che si coglie da subito e attraverso ogni minimo dettaglio.

Entrambi si sentono davvero completi solo l’uno con l’altra e nessun altro che incontrano sa essere all’altezza.

E’ una lettura delicata, elegante, se vogliamo incentrata su temi che possono essere scontati ma che qui diventano speciali perché raccontano del vissuto di ognuno di noi.

Vivere da spettatore questa storia permette di perdonarci, di comprenderci meglio, di essere più gentili con noi stessi.

Sally Rooney, scrittrice giovanissima e davvero talentuosa, diventa un modello da invidiare e da seguire con preziosa attenzione. Perché ha quella visione del mondo che ho sempre amato e sa rendere le emozioni come dovrebbero essere.

 

Citazione con spoiler, vi avverto.

“È ridicolo, dice lui. Io a New York senza di te non ci vado. Non sarei nemmeno qui, se non fosse per te. È vero, pensa lei, non lo sarebbe. Sarebbe da tutt’altra parte, a vivere una vita diversa. E sarebbe anche diverso con le donne, e sarebbero diverse le sue aspirazioni d’amore. E la stessa Marianne sarebbe completamente un’altra persona. Sarebbe mai stata felice? E che tipo di felicità sarebbe stata? Per tutti questi anni sono stati come due pianticelle che condividono lo stesso pezzo di terra, crescendo l’una vicino all’altra, contorcendosi per farsi spazio, assumendo posizioni improbabili. Ma alla fine una cosa per lui l’ha fatta, ha reso possibile una nuova vita, e di questo potrà sempre sentirsi fiera. Mi mancheresti troppo, dice lui. Mi ammalerei, sul serio. All’inizio. Ma poi andrebbe meglio. Adesso rimangono in silenzio, con Marianne che muove metodicamente la spazzola, cercando i nodi e sciogliendoli lentamente, con pazienza. Non c’è piú bisogno di essere impazienti. Lo sai che ti amo, dice Connell. Non proverò mai niente di simile per nessun altro. Lei annuisce, ok. Sta dicendo la verità. A essere sinceri non so cosa fare, dice lui. Di’ che vuoi che resti e resterò. Lei chiude gli occhi. Probabilmente non tornerà, pensa. Oppure sí, in un altro modo. Quello che hanno adesso non potranno mai riaverlo. Ma per lei il dolore della solitudine non sarà niente in confronto al dolore che sentiva un tempo, il dolore di essere indegna. Lui le ha portato in regalo la bontà e adesso le appartiene. Nel frattempo a lui la vita si spalanca davanti in tutte le direzioni insieme. Si sono fatti del bene. Davvero, pensa, davvero. Le persone possono veramente cambiarsi a vicenda. Dovresti andare, dice. Io ci sarò sempre. Lo sai.”

Rooney, Sally. Persone normali (Supercoralli) (Italian Edition) . EINAUDI. Edizione del Kindle.

Ditemi voi se non ne vale la pena.

 

Giulia

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